Prodotti professionali liquidi: dalla cura dell’impianto ai turafalle
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Pulire un circuito, proteggerlo dalla corrosione, intervenire su una perdita: nella manutenzione degli impianti, ogni esigenza richiede il prodotto adatto. Accanto agli strumenti di lavoro, i prodotti professionali liquidi sono alleati per affrontare problemi ricorrenti e per prendersi cura dell’impianto nel tempo.
Dynergy raccoglie queste soluzioni nel catalogo prodotti condizionanti, che presenta liquidi pulitori, protettivi, anticongelanti e autosigillanti. Tra questi ultimi, Tappabuchi offre la possibilità di intervenire sulle perdite degli impianti evitando di rompere muri e/o pavimenti per raggiungere la perdita.
Quale prodotto condizionante scegliere?
La scelta parte dall’esigenza dell’impianto e dalla funzione del trattamento.
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Pulitori: aiutano a rimuovere depositi e contaminazioni dal circuito. HR è dedicato alla pulizia degli impianti di riscaldamento; HR PLUS al lavaggio rapido con pompa esterna; BIO al risanamento dei circuiti a bassa temperatura e misti.
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Protettivi: contribuiscono a preservare le condizioni dell’impianto dopo la pulizia. AMICO T è destinato ai circuiti di riscaldamento ad alta temperatura, mentre AMICO R risponde alle esigenze degli impianti a bassa temperatura o misti.
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Anticongelanti: proteggono dal gelo nelle condizioni previste per la specifica applicazione. La gamma comprende PROPISOL, concentrato, e PRONTOPRO, pronto all’uso.
- Autosigillanti: sono formulati per intervenire sulle perdite compatibili con il loro campo d’impiego. La linea Tappabuchi comprende soluzioni diverse per gli impianti di riscaldamento.
Questa ampia gamma permette al professionista di scegliere il trattamento in base al problema, ai materiali e alle condizioni del circuito.
Tre situazioni concrete: dal problema alla soluzione
Un radiatore scalda poco e nell’impianto è presente fanghiglia. Dopo aver verificato che ci sono depositi che ostacolano la circolazione, si può valutare un lavaggio con un pulitore idoneo, come HR. Terminata la pulizia e il risciacquo, la scelta di un protettivo compatibile completa il trattamento.
La caldaia è stata sostituita, ma lo scambiatore si ostruisce. La presenza di depositi nel circuito preesistente richiede di controllare l’impianto e i componenti interessati. Un trattamento di pulizia adeguato affronta la contaminazione; il successivo condizionamento protettivo aiuta a preservare il risultato.
L’impianto richiede rabbocchi frequenti. Il primo passo è individuarne la causa, spesso può essere causato da una perdita. A questo punto il professionista può valutare un autosigillante Tappabuchi, selezionando la formulazione adatta al circuito e all’entità della fuoriuscita.
Tappabuchi: intervenire sulla perdita attraverso il circuito
Raggiungere una tubazione nascosta può comportare opere murarie e ripristini. Un autosigillante permette invece di valutare un intervento attraverso l’acqua dell’impianto: il prodotto viene immesso nel circuito, raggiunge il punto di perdita e di conseguenza viene a contatto con ossigeno, cristalizzandosi all’istante e sigillando la perdita definitivamente.
Il vantaggio per il professionista è la possibilità, di sigillare la perdita limitando gli interventi necessari per accedere alla tubazione. La scelta richiede di distinguere due dati: la perdita giornaliera, che orienta la selezione della formulazione, e il volume d’acqua dell’impianto, necessario per stabilire il dosaggio previsto dalla scheda tecnica.
Tappabuchi 10IN: autosigillante e protettivo
Tappabuchi 10IN associa l’azione sigillante alla protezione dell’impianto. È particolarmente indicato per circuiti di riscaldamento datati e a rischio di perdita ed è in grado di sigillare perdite fino a 10 litri al giorno.
Negli impianti a radiatori protegge dalla corrosione e dalla formazione di fanghiglia i componenti in ferro, acciaio, rame e alluminio. Negli impianti a pavimento con tubazioni sintetiche e problemi di diffusione dell’ossigeno, crea una patina protettiva sulle tubazioni e sulle parti metalliche.
La sua formulazione deve rimanere nell’impianto. Questa caratteristica lo distingue dagli autosigillanti che richiedono la rimozione dopo il trattamento.
Scegliere il trattamento con il supporto Dynergy
Una perdita va valutata nel contesto dell’impianto. Tipologia di circuito, materiali, quantità d’acqua, entità della perdita e trattamenti precedenti sono informazioni utili per individuare la soluzione appropriata.
Dynergy affianca installatori e professionisti nella scelta dei prodotti e nella lettura delle condizioni di utilizzo. Un eventuale approfondimento con analisi dell’acqua può aiutare a comprendere le cause del deterioramento e le successive esigenze di protezione.
Scopri Tappabuchi 10IN e confrontati con il team Dynergy per valutare il trattamento adatto al tuo impianto.